“Degustati da voi” Luca Giampaolini ……. incontra il “Kurni” 1997 – 2004

L’azienda Agricola Oasi degli Angeli è da diversi anni un punto di riferimento per tutta la produzione enologica marchigiana: si trova a Cupramarittima, nella zona costiera della provincia picena ed è di proprietà di Marco Casolanetti e di sua moglie Eleonora, che all’Oasi degli Angeli gestiscono anche un agriturismo.

L’azienda e’ piuttosto semplice e non si avvale di moderne e particolarmente ricercate tecnologie, il terreno vitato si estende per circa 10 ettari ed è coltivato interamente a uva montepulciano.

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In una particolare zona sul dorso di una collina ci sono viti che hanno ceppi con un’età speriore a 40 anni, ma la maggior parte dei vigneti è stata piantata piuttosto di recente, con una densità per ettaro che arrva anche alle 15mila piante, tutte con il sistema dell’alberello. La produzione annuale è di circa 6000 bottiglie, un niente rispetto alla superficie vitata: le piante, sostiene Marco, sono in equilibrio e spontaneamente producono rese bassissime, circa due grappoli per ceppo, da cui deriva un vino molto concentrato e ricco di pigmenti.

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La continua sfida protratta nel tempo dai conuigi Casolanetti rende questo vino molto particolare e può ricordare lo stile di un pioniere del vicino Abruzzo, lo scomparso Edoardo Valentini.

 

 

Con alcuni amici abbiamo assaggiato e valutato una splendida verticale di Kurni a partire dal 1997 fino all’esplosivo 2004.

Marche rosso Igt Kurni 1997: (87) a differenza delle altre annate questo vino si presenta con un colore rubino piuttosto scarico, con riflessi aranciati, il tutto dovuto alla lunga macerazione circa 60 giorni sulle bucce che ha poi contribuito ad una perdita di pigmenti. Il bouquet risulta comunque intenso e piuttosto vario con sentori di frutta rossa, liquirizia ed eucalipto. In bocca un po’ deludente, rispetto alle altre annate, con note non perfettamente bilanciate con l’acidità… uno strano Kurni.

Marche rosso Igt Kurni 1998: (90) completamente diverso dall’annata precedente, si presenta con un rubino fitto e piuttosto impenetrabile, al naso spezie molto pronunciate, poi ancora frutta rossa molto matura, soprattutto visciola e una leggera nota di liquirizia. In bocca è un vino espolsivo dominato dal frutto e sottolineato da note di eucalipto, con un grande equilibrio. Un buonissimo prodotto.

Marche rosso Igt Kurni 1999: (88) piuttosto intrigante, bel rubino scuro ma un po’ meno fitto dell’annata precedente, in continua evoluzione nel bicchiere ha cambiato espressione diverse volte nell’arco della serata, alternando il solito fruttone rosso maturo a sentori terziari, e in bocca tannini dolci e molto equilibrio in mezzo a tanta materia. Nel complesso una buona annata, senza macchia e senza paura.


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Marche rosso Igt Kurni 2000: (89) un vino di un bel rubino abbastanza fitto, di grandestruttura, che ha faticato un po’ a rivelarsi nel bicchiere. Inizialmente chiuso, col passare del tempo ha mostrato tutta la sua carica di sentori, bacche rosse e spezie nobili soprattutto. In bocca spezie, note balsamiche, un’evoluzione che denota un’età ancora giovane, con i tannini un po’ ruvidi in un insieme di ottima struttura. Un vino che sicuramente potrà dare di piu i prossimi anni.

 

Marche rosso Igt Kurni 2001: (94) il migliore dei vini, dopo il 2004. Un rosso da applauso, di un colore rubino cupo e profondo, che già al momento di avvinare il bicchiere mostra l’enorme potenzialità. Al naso ancora una volta soprattutto spezie, frutta rossa matura ma fresca e note balsamiche e cioccolato. In bocca perfetto equilibrio, ottimi tannini, tanto frutto e spezie finale lunghissimo.

Marche rosso Igt Kurni 2002: (90) nonostante l’annata da più parti non sia stata favorevole, questo vino dimostra di avere un carattere da invidiare. Rubino scuro con sentori di frutta rossa matura con note di eucalipto e un legno ottimamente integrato. In bocca è un vino ampio, di ottima acidità con una buona struttura e non inferiore alle altre annate. Il finale è lungo e potente, con leggere note di tostatura.

Marche rosso Igt Kurni 2003: (93) questo Kurni sorprende già al colore, scurissimo, quasi nero e un potenziale estrattivo che già traspare nel bicchiere. note di bacche rosse, humus, spezie e un accenno balsamico che rinfresca. I tannini sono ancora giovani, ma sicuramente sono i grado di evolversi con il tempo.

Marche rosso Igt Kurni 2004: (95) l’eccellenza Marco la trova in quest’annata, con un vino che raggiunge un impressionante livello di qualità. Il Kurni quasi spaventa già a guardarlo nel bicchiere, nero, cupo, rimane incredibilmente alle pareti del calice con un colore rosso rubino denso, quasi nero. All’olfatto inizialmente un po’ chiuso, poi si rivela con sentori di mora, humus, liquirizia. In bocca ci si aspetterebbe una vera e propria aggressione, invece risulta già molto equilibrato, ricco di polpa, con tannini forti ma non eccessivi, ottima acidità e finale interminabile. Un capolavoro che continuerà a far parlare di sé nei prossimi anni.

Un’ultima considerazione sulla verticale e sui vini di Casolanetti: per far un buon vino non bastano l’innovazione, la tecnologia, enologi superquotati, selezione dei lieviti e tante altre ricercatezze tecnologiche ed enologiche.

A volte basta una piccola tenuta da fiaba, come l’Oasi degli Angeli, e l’amore e la passione per la vigna e il vino si trasformano in magnifica materia liquida arrivando a concepire un grande vino.

Luca Giampaolini 

Consigliere ONAV Ancona