Sorsi di “bollicine” rose’ ……………. UVA Rimini Wine Fest (ottobre 2013)

Cominciamo con elogiare gli artefici di questo bellissimo “Fest”: Massimo Zangheri ( Caffe Commercio ) e Riccardo Agostini ( Enoteca del Teatro ).

C’era tutto, la location, sala Pamphili all’interno del chiostro degli Agostiniani, le aziende, le cibarie di “lusso” e la competenza degli addetti alla mescita.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Peccato, perchè non tutti sono riusciti ad apprezzare gli sforzi di chi da una vita da lustro ad un comparto come quello del mondo delle bollicine, “predica” ed insegna con umiltà, propone avvenimenti e degustazioni di elevato valore culturale eppure ………… non ho visto molti degustatori “professionisti” .

Le associazioni, l’AIS, L’ ONAV, la Fisar, dove erano?

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Mi aspettavo un afflusso di massa, l’occasione per testare un prodotto “alla moda”, indubbia la riscopertà dei rosé in specie quelli “rifermentati”, la possibilità di confrontare stili, regioni ed uvaggi differenti, tutti utilizzati in un unica modalità di vinificazione.

 

 

Eppure dei tanti decantati “guru” od associati quasi una completa assenza ……… sarà un caso?

Basta polemiche, cosa mi hanno trasmesso queste degustazioni?

Cominciamo col dire che il Trentino e la Franciacorta hanno mostrato due aspetti caratteristici; Prodotti giocati più sulla dolcezza, morbidezza , con un utilizzo talvolta eccessivo dello chardonnay, in Franciacorta, contro prodotti più taglienti e comunque senza  spigolature fastidiose, ma mineralità piu pronunciate in Trentino.

Scontato che i prodotti con un affinamento maggiore hanno dato complessità più importanti.   Piacevole la constatazione che questi prodotti, più impegnativi, hanno ridotto il gap con i prodotti dell’oltralpe anche, peraltro, in termini di costo, ma la volontà di alcuni produttori di confrontarsi con l’elite del metodo classico, pur rischiando flop per la conseguente richiesta economica maggiorata, ha permesso, se ancora si deve dimostrarlo, che sappiamo anche noi fare dei bellissimi prodotti.

L’Oltrepò Pavese, oramai non è più una novità, aziende che spumantizzano ed anche bene sono molte ed il Cruasè non è più una chicca da intenditori. Vini che ricordano entrambe le espressioni,  quelle franciacortiane con note piu morbidose o trentineggianti con assaggi più taglienti.

Alcuni degli assaggi più interessanti quelli di Faccoli e Borgo la Gallinaccia in Franciacorta, tenuta Mazzolina nell’Oltrpepo Pavese,  Arunda in Trentino e tanti altri a seguire fino a prodotti “estremi e complessi” come Santa Caterina ……..

Bravi agli artefici dell’evento, con la speranza che il prossimo evento abbia un seguito di pubblico maggiore e che, chi dovrebbe fare “cultura” del vino, non pensi solo all’orticello di casa sua, ma si apra in collaborazioni con chi pone in primis la cultura del vino , fruibili da tutti per competenze impiegate e per l’esiguo prezzo con cui si poteva degustare un incredibile numero di “buone bottiglie” .

Aurelio del Bono - Roberto Orciani
Aurelio del Bono – Roberto Orciani

 

 

 

 

Alla prossima edizione ……… io ci sarò.

 

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