DEI “Nobile di Montepulciano” D.O.C.G “Riserva Bossona” 2008

Il Sangiovese è una delle uve che preferisco, ma così varie sono le sue interpretazioni, così vasti i territori che lo allevano da dare, spesso, l’idea di essere un’uva mediocre.

La dote acida lo fa uva da spumantizzare, il rosé trova note intriganti giocate sulla freschezza, il rosso da espressioni spesso un poco anonime ed allora? ………. non sempre è così, quando trova la sua giusta dimora regala l’eccellenza del bel paese, Brunello di Montalcino e Chianti Classico un esempio su tutti.

Al di fuori di questi areali non  trovo facilmente prodotti che mi intrigano, in terra marchigiana è spesso in assemblaggio con il Montepulciano e sono poche le bottiglie in monovaritale dalle quali mi lascio avvicinare ( un nome che spesso mi fa ricredere è L’Orano dell’Azienda Agricola Maria Pia Castelli  ).

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

La degustazione:      

    AZ. Maria Caterina DEI Vino Nobile di Montepulciano D.O.C.G Riserva Bossona” 2008

Rosso rubino intenso. Il naso lo ritrovo subito, lo riconoscerebbe chiunque abbia studiato i caratteri varietali del Prugnolo Gentile, qui espressi direi in maniera inconfondibile, il fiore, appena accennato, la viola non prepotente, ma sussurrata, si nasconde tra note balsamiche che mi regalano opzioni al comparto botanico; poi la frutta, quella nera, prugna e sottobosco, più mirtillo e mora che i piccoli frutti rossi.

Le note speziate, pepe e cannella, cosi quelle tabaccose come i terziari sono elegantemente accennate, la nota conferita dal legno è leggera, un vino assai equilibrato che ritrova lo stesso leitmotive in bocca.

Non trovo spigolature, tannino facile, bocca sapida e fresca con un tocco minerale, non eccessivamente grassa ed in buon equilibrio con l’alcool.

Che dire quasi un vino “perfetto” forse l’unico difetto che gli ho trovato ……….

Un po di storia:

Ditirambo Francesco RediGià nel 789 le prime documentazioni che attestano la presenza del vitigno a Lanciniano sull’Amiata, un documento del chierico Arnipert che donava una vigna del castello di Policiano alla chiesa di San Silvestro.

Chiesa e medicina spesso a fare le fortune del vino, così il Medico Redi Francesco nel 1685 definiva “Montepulciano d’ogni vino è Re” nel suo Ditirambo “Bacco in Toscana”, mentre l’apellazione di Nobile compare nel 1787 per mano del governatore Giovan Filippo Neri in una nota spese del Regio Ritiro di San Girolamo

 

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 30 NOV 2010

(Decreto Ministeriale 9 novembre 2010)

Prugnolo gentile minimo 70%;  Possono essere utilizzati per la produzione, fino ad un massimo del 30%, i vitigni raccomandati e/o autorizzati ( frequente l’impiego del Canaiolo Nero ) per la provincia di Siena, purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 5%. Sono esclusi i vitigni aromatici ad eccezione della Malvasia Bianca Lunga .

Non di rado il Vino Nobile di Montepulciano è vinificato in monovarietale, nient’altro che Sangiovese Grosso che in questo areale è conosciuto come “Prugnolo Gentile”, anche se è possibile vinificare in assemblaggio con Canaiolo Nero, Mammolo e Colorino, uve ammesse dal disciplinare.

prugnolo gentile

Il Sangiovese qui da uve con  buona vigoria,  grappoli ricchi di acini dalla buccia di colore blu-nero e ricca di pruina. Si vendemmia solitamente tra la fine di settembre ed i primi di ottobre

Il contenuto di zuccheri medio alto porta a gradazioni considerevoli, è frequente una gradazione intorno ai 14 gradi purtuttavia risultando di facile beva grazie all’importante dotazione acida che regala equilibrio e freschezza. Vini godibili già in giovane età, acquisiscono complessità con l’affinamento in bottiglia sia per il buon corredo Polifenolico presente nell’acino e ceduto dalla vinificazione in botte che per l’acidità ed il contenuto alcolico, dando splendide bottiglie anche oltre i 20 anni.

Az. Maria Caterina Dei | Via di Martiena 35 | 53045 Montepulciano (Siena) – Italy | Tel. +39 0578 716878 – Fax +39 0578 758680