Spòja lorda o Mnëstra imbutida, Chef Vittorio Serritelli

Un piacere ospitare un’icona della gastronomia marchigiana, un onore trovare accolto l’invito di “passarci” alcune delle sue preparazioni ed ancora scoprire confermate le doti di “umiltà” che da sempre contraddistinguono lo Chef Vittorio Serritelli.

Poteva stupirci con effetti speciali, poteva darci un’ennesima dimostrazione delle sue abilità tecniche,  porsi talmente in alto che avremmo avuto bisogno di volare per essergli accanto, ma lui a sorprenderci ancora con un “piatto per tutti”,  nella sua semplicità apparente, comprensibile e fruibile.

Ingredienti comuni, quelli della cucina della tradizione, ecco a voi Vittoro:

La Spòja lorda (pasta lorda) o Mnëstra imbutida (minestra ripiena) è un tipico piatto della cucina tradizionale romagnola ottimo per recuperare gli avanzi.

La Spòja  (sfoglia) lorda è una pasta “sporca” perché “lordata” con il ripieno.

Per questa specialità, tipicamente romagnola, preparare una normale sfoglia con 300 gr. di farina e 3 uova per 6 persone. Stendete l’impasto in 2 sfoglie uguali piuttosto sottili. Preparate un ripieno simile a quello dei cappelletti, mescolando insieme 200 gr. di ricotta freschissima, 100 gr, di parmigiano grattugiato, 1 uovo e 1 pizzico di sale.

 

Art designer Vittorio Serritelli
Art designer Vittorio Serritelli

 

Fate amalgamare bene i vari ingredienti, quindi stendete l’impasto su una delle due sfoglie. Ricoprite con l’altra sfoglia e pressate leggermente in modo da far aderire bene le due superfici. Ritagliate la pasta in quadratini di circa 2 cm. di lato e fateli cuocere in un buon brodino di carne, servite la minestra appena pronta con abbondante parmigiano grattugiato.

Nata per essere servita in brodo questa pasta è gustosa anche asciutta e condita con ragù romagnolo, sugo alla salciccia, salsa con Formaggio di Fossa.

Si confeziona tradizionalmente a Brisighella la “spoja lorda” che è una pasta fatta a mano con i medesimi ingredienti delle altre paste tradizionali di Romagna (cappelletti, tagliatelle, tagliolini…), ma viene tagliata in forme piccole, piccoli quadrati, riempiti con formaggio squaquarone, parmigiano e lasciati quasi uniti tra di loro, non separati come i cappelletti o i ravioli.

 

Art designer Vittorio Serritelli
Art designer Vittorio Serritelli

 

Le massaie confezionavano la “ spòja lorda” quando non avevano il tempo necessario per preparare i cappelletti che richiedevano un ripieno più elaborato, oppure per utilizzare i resti della sfoglia per i cappelletti.     

                                                                   Vittorio Serritelli