“San Sisto” 1995 incontra i piatti di Fabrizio Gambella

Nell’ambiente enologico lo conoscono un po’ tutti, da tempo immemore degustatore AIS, associazione con la quale ha svolto anche ruoli importanti come quello di Delegato, ora Chef Patron del ristorante “C’era una volta” in quel di Castelfidardo, il Sommelier professionista Fabrizio Gambella.

Locale senza “fronzoli”, essenziale,  semplice e cordiale l’accoglienza in sala, il sorriso (e non di circostanza), di chi gestisce gli ospiti, la prossima sommelier Daniela Golcea, garbata ed attenta verso gli avventori.

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Menù abbordabilissimi, con scelte complete, proposte giornaliere e menu degustazione: carne e pesce, il tutto a prezzi contenutissimi, la filosofia del locale. Cio’ non condiziona la qualità dei piatti proposti e la mano felice della “famiglia” (Fabrizio e la sua mamma), confeziona piatti che risentono della tradizione ed altri più alla moda.

 

 

L’ambiente informale permette di scambiare anche racconti di vino con Fabrizio, subito pronto quando interpellato, ad aiutare nella scelta dei vini. Così è stato quando ci siamo seduti assieme per concordare i vini e, poi, i piatti da abbinare.

Art designere Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Chicche enologiche ne ha, non tutti sono curiosi di cercarle,  per fortuna, così la scelta mi da possibilità e memore di degustazioni passate, mi vado ad imbattere su un’etichetta di altri tempi, un bianco, la nostra regione, un sicuro riferimento l’azienda.  L’annata la conoscevo e, se nel recente avevo apprezzato la longevità del 1993, non potevo perdere l’occasione di confrontare i vecchi appunti; la bottiglia un

“San Sisto” Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva del 1995 – Fazi Battaglia 

Giallo dorato assai brillante (La foto testimonia). Si apre all’olfatto con una speziatura bellissima, poi fiori secchi a tonnellate, la camomilla, la nota fumé quindi la nota dolce, la vaniglia che non da’ un naso appesantito, ma si lascia  avvicinare, non ti allontana mai e ti accompagna nel cercare altri sentori, quelli fruttati, la pesca a polpa gialla

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

La mineralità al naso

 

Bocca fresca che gioca con una nota tostata per aggirarla e dare una beva in continuo divenire, regala sapidità ed una  patina impressionante che crea quasi una seconda bocca, grassissima, masticosa, quasi “oleosa” (vado in descrizioni in eccesso), ma sbalordisce, bellissima …. Nonostante una struttura imponente che potrebbe farti pensare un po’, si lascia “andare” ………….

 

 

 

Scaldandosi sul bicchiere e con il tempo, l’uvetta, un agrume candito, il miele di acacia e la bocca sempre in divenire senza cedere in freschezza contrapponendosi alla grassezza, spettacolare.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Serata piacevolissima e finalmente un vino da “ricordare” ………….