Daniele Fava veste il Mirum 2009: “I Bombarelli”

La serata, splendida, come splendida la cornice degli invitati, tutti accomunati da passione per il vino, in un contesto unico, come unico, l’evento organizzato dal patron della Monacesca , azienda  tra le più rappresentative del territorio del verdicchio di Matelica.

Di che cosa parliamo? Di un vaso vinario, di un contenitore di vino ideato dal dott Daniele Fava già enologo che in virtù di quella continua ricerca che spinge a ricercare nuove forme e nuove modalità di conservazione del vino che permettano una migliore evoluzione del lavoro dell’enologo, ha proposto una rivisitazione di una vecchia bottiglia di vetro soffiato di fine secolo XIX riproponendola in materiale grès ceramica

Foto dal sito di  J.Baker comunicazione.   www.jbaker.it

Il Gres è un tipo di ceramica che si ottiene per mescolanze argillose naturali che producono ceramiche dette, appunto, “greificate”. È necessaria una temperatura tra 1200 °C a 1350 °C. I colori variano a seconda dei composti ferrosi presenti.

Per ottenere grés bianchi si utilizzano impasti artificiali a base di argille cuocenti bianche e rocce quarzoso-feldspatiche che inducono la greificazione della massa. Possono venire smaltate: come per tutte le altre ceramiche, dopo la cottura vengono colorate allo stesso livello dell’impasto, che contiene, di solito, un 33% circa di argille caolinitiche (bianche), un 50% di fondenti (principalmente feldspato) e la percentuale restante di materiali inerti (sabbie o quarzo).

Ed il nome? I Bombarelli custodiscono quello che noi volgarmente chiamiamo “ciccio”, la “parte che ha vita”.  Daniele Fava

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

L’idea di Daniele ed Aldo è stata splendida nell’intento e nella riuscita , perché ha dimostrato, se ve ne era ancora necessità, di come possa influenzare il vaso vinario la capacità evolutiva di un vino ovvero come può influire in maniera importante sulle sue caratteristiche organolettiche .

 

 

Durante la serata sono stati messi in degustazione dell’annata 2009 , la bottiglia da 750 cc, da 1500 e la 13 litri ( il Bombarello ) e la caratteristica che si è evidenziato maggiormente , stupendo i degustatori, è la maggiore nota evolutiva del grande contenitore che non rientrava nell’immaginario.

A giustificare l’osservazione varie le ipotesi, molti hanno reputato la non completa capacità di isolamento del tappo in sughero che ha permesso un maggiore “contatto” con l”ossigeno. In degustazione la nota più evidente è stata la capacità di esaltare le note minerali del verdicchio di Matelica, amplificate in confronto con “il Mirum” in bottiglia da 750 cc e la “magnum”.

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

L’assaggio ha destato molto interesse, nello specifico, quasi tutti i degustatori sono stati concordi nell’affermare una certa evoluzione al gusto, una rotondità un po troppo precoce che si ritrova solitamente in millesimi di più vecchia data.

Il gres porcellanato è materiale impermiabile con una porosità che non permette scambi importanti con l’ossigeno, tuttavia la tenuta del tappo mi ha lasciato qualche dubbio e sicuramente la sua superficie molto pronunciata ha permesso una evoluzione del vino maggiore che negli altri contenitori.

Sono “idee”, intuizioni di personaggi del vino che potrebbero con le adeguate impostazioni essere di vantaggio per l’evoluzione del vino, di aiuto all’enologo, quando ad esempio un annata necessita di “soluzioni” per migliorarne la qualità.

Cosa sarebbe accaduto se il vino fosse stato ricco di tannino, con una bella acidità e ……. Rosso?

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

Grazie della splendida serata ad Aldo Cifola, patron di “La Monacesca”, impeccabile padrone di casa.