Le Pergole Torte 1998 Montevertine (Maggio-2013)

Ci sono vini che hanno fatto della loro riconoscibilità in bottiglia e nel bicchiere il marchio che li contraddistingue.

Tra questi un icona dell’enologia Toscana, del Sangiovese …….  il vino di un azienda storica, attualmente di circa 18  ettari, nata, come spesso accade, quasi per caso, da un idea del fondatore Sergio Manetti.

Una casa di campagna in quel del Chianti, due ettari di vigne,  la complicità dell’enologo Giulio Gambelli, ecco realizzarsi ………….

Montevertine.

 

 

Oggi un eredità pesante nelle mani del figlio Martino e del consulente enologo Paolo Salvi, gli artefici del progetto, purtroppo, scomparsi di recente.

Montevertine è situata nel cuore delle colline del Chianti, nel Comune di Radda in Chianti a 425 metri di altezza. Diverse le etichette che danno lustro, ma Il vigneto che da le uve per l’omonimo vino è il Le Pergole Torte
piantata nel 1968, superficie di 2 ha, esposizione N-NE.

 

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Uve sangiovese al 100% nella bottiglia, lasciando a se il disciplinare, “troppo restrittivo” e scoprendosi prima vino da tavola e poi IGT. Capacità ed ingegno nel voler rappresentare la toscanità ed il suo vitigno principe .

 

 

 

Fermentato in vasche di cemento, senza il controllo della temperatura, macerazione sulle bucce per 25 giorni, poi affinato in rovere di Slavonia per 18 mesi, con altri sei in barrique francesi di Alliers.

 

Pergole torte 1998.      Monte Vertine   ( Maggio 2013 )   

 

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Granato,  aranciato sull’unghia e neanche tanto, naso e ……..  subito  ritrovo il territorio Toscano, il Sangiovese di fatta stesura e’ solo, “li”, quello “nobile”.

Si apre con  la frutta, la prugna, l’agrumato dei grandi rossi, quello della buccia essiccata, poi il cuoio conciato ed il sottofondo chinoso che c’è sempre in Toscana, nei grandi lo trovi, anche negli internazionali che hanno saputo adattarsi e si sono integrati col sottosuolo, la maraschina, la nota speziata con il chiodo di garofano.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

La nota dura, alcuni la descrivono come minerale, altri ferrosa, la terra umida ed ancora …….. un accenno balsamico.

La bocca  sapida, minerale, freschissima, l’acidità del sangiovese c’è tutta, nulla da scoprire, e porta ad una bevuta piacevole, elegante, non si appaga mai.

 

Ammiro l’etichetta, inconfondibile sugli scaffali delle enoteche. L’annata, quasi non mi torna, tanto è disinvolto e facile nella sua beva, un tannino vivo, ancora in divenire ed è conseguenza naturale, riconoscere che avrà lunga vita ……….. “spaziale”.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Torno al naso, tabacco in primis, poi di nuovo la china, la liquirizia e la nota fruttata, il maraschino ( Prunus Cerasus ), per riaprirsi ancora nelle note mentolate ed agrumate che lo rendono elegante.

 

Un vino “incontestabile” che regala continue sfacettature al naso e regala grazie alla bella acidità, una beva succosa. Una delle migliori interpretazioni che ho “gustato” di Pergole Torte.

 

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La curiosità : L’artista che ha disegnato l’etichetta è il maestro Alberto Manfredi, amico del compianto Manetti, a cui affidò nel lontano 1982 l’incarico di disegnare la veste del Pergole Torte.

 

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Ogni anno diversa, donne ritratte a mezzo busto, leggiadre e sensuali, comunque intriganti. Ancora oggi rimangono molti disegni dell’artista che vengono ancora utilizzati per creare le nuove etichette.

 

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