“Cenatiempo … non solo vino”.

Il “Terroir”

ne parlo sempre, spesso eccedendo, ma è quello che abbiamo, con cui possiamo emergere nei confronti delle nuove realtà enologiche internazionali, che globalizzando un po’ tutto, non fanno che regalarci “la via di uscita” …  ne fossimo capaci.

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani.

 

Qui tutto ha un profumo, regala un ricordo e l’immagine di cosa hai attorno.

Un pomodorino è un pomodoro, gia tagliarlo regala brillantezza, così le erbe officinali appena raccolte, i capperi della macchia.

 

 

Ma tutto questo?                Il  vino, i vitigni, l’isola, … Ischia.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Innumerevoli gli autoctoni e queste esperienze ti formano, ti danno l’idea di cosa sa regalare una bottiglia in un contesto peculiare, dove la mano del vignaiolo è leggera o dove impone il suo modo di affinare.      Forastera e Biancolella la seconda, nell’isola, il vitigno principe.

La sfacciataggine della Forastera che impatta al naso e regala freschezza alla beva, la Biancolella che sa dare un sorso più misurato e nobile, gioca con la mineralità sempre frammista ai frutti ed i fiori bianchi, delicati.

Assaggiare annate diverse, le ultime tre, la 2011, la 12 e la 13, danno ancor meglio una visione di insieme, potenzialità e caratterisitche. Quello che impronta questi vitigni è una mineralità ben presente, sempre, un pochino sottotono solo nel 2012 e questo rispecchia la capacità di dare vini che sanno di  “Territorio”.

La 2013 sicuramente di grande prospettiva, sia la riserva di biancolella che la forestera sono molto intigranti e capaci di dare spinta in bocca.

Anticipo che il mio vino è stato la Forastera del 2011, atipica e molto personale, sulfurea … poi la degustazione.

Azienda Agricola Cenatiempo

Qui la storia c’è tutta, la visita alle vecchie cantine è un continuo svoltare pagine di un libro, il palmento all’entrata della prima “grotta”, subito accanto un’altro di dimensioni sempre imponenti a testimoniare come la viticoltura un tempo fosse parte importante dell’economia dell’isola.

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

 

 

 

Art designere Roberto Orciani
Art designere Roberto Orciani

 

 

 

 

 

 

 

Tra i vari tunnel, le vecchie botti, i resti della tecnica della pigiatura con la Pietratorcia ed i cunicoli che collegano altri palmenti. Non una, tre le cantine collegate tra loro, ininmagginabile la quantità di uva che veniva prodotta.

Alla visita ai vigneti ed alle grotte, la sorpresa in casa Cenatiempo. Lo staff al completo in cucina, il vignaiolo, il commerciale e famiglia … speriamo bene.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

Il dubbio subito sparito, Rino Di Massa, indispensabile nei vigneti dell’azienda, ora ai fornelli, a raccontare il suo piatto d’entrata,

non ve ne era bisogno, i colori ed i profumi ha regalare emozioni

 

 

 

 

I convenevoli qui al sud si lasciano presto, in specie se sei sulla stessa lunghezza d’onda e questo aiuta anche ad entrare in un mondo, quello di Paquale Cenatiempo.

E Vincenzo Vuolo, di solito a gestire contatti ed immagine, regala il suo “totano” , mentre Antonio Lauro controlla i piatti in uscita. Tutto lo staff a darsi una mano, un gruppo, qui c’è.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

 

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

 

 

 

 

Quasi dimenticavo di non essere al ristorante … I vini:

Biancolella 2013

La temperatura di cantina rende il naso,  gioca sulle timbriche tipiche, la florealita che si

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

interseca con la macchia mediterranea, minerale, quasi la salsedine che sento in bocca, fa salivare assai, anche se da una leggera morbidezza.

Agrume con l’amaro del frutto acerbo, non il dolce della frutta matura.

 

Biancolella 2012

Frutta più del fiore, un anno e già da maturità. Il minerale qui e’ più spinto, mi sarei immaginato solo frutta e morbidezza, ma un anno in più non ha modificato il terroir.

Biancolella 2011

Il naso comincia a dare l’esotico e la frutta matura, la parte minerale riesce a prendersi il suo spazio, accompagnata da una leggera nota dolce. La bocca acquista rotondità.

 

Forastera 2013

Lo avevo già degustato poco tempo fa, annata  2011 ad una degustazione organizzata da “Non Solo Tappo” aveva fatto una gran figura con chi “ci capisce”, ma chi ci ha creduto veramente e

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

stato Pasquale che si è impegnato con la vigna di proprietà ed un vitigno che a pochi è conosciuto.

La forastera … Lo avevo raccontato dandogli una connotazione minerale come tratto caratterizzante ed ora … alla “prova del nove”.

Il 2013, Minerale il naso, un’accenno di pietra focaia e poi la macchia mediterranea, la ritrovo nei vini dell’isola.

In bocca la sapidità regala freschezza assieme ad una acidità pronunciata, salivazione composta che richiama la beva, mai banale, in un giusto equilibrio con la struttura non eccessiva, nessuno eccede ed anzi si rafforzano contrapponendosi.

Quella beva verticale cha a me piace assai, forse il mio vitigno nell’isola.

Forastera 2012

Annata che non fa uscire appieno le note più tipiche del vitigno,  con una beva equilibrita ed un po rotonda, pronto da bere … ora.

Forastera 2011

Gran bel naso, di grande personalità, atipico in quest’espressione, tanto che dalla cantina, a guardarmi come per essere rassicurati per tale … bellissima difformità.

Sulfureo, fresco, sapido già al naso, minerale, intrigante.
La bocca corrispondente, Il mio vino, bocca anche lei fresca, sapida e minerale, non stanca mai.

 

Poi la riserva di Biancolella

Kalimera 2013

Questo millesimo è quello giusto per comprendere le potenzialità di questo vino. Sicuramente in divenire, abbisognerà di affinamento, ma la stoffa c’è tutta.

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Mi hanno parlato tutti del 2012, vino già compiuto, che è stato riconosciuto di belle fattezze, a tavola con gli altri che ne parlano … ma assaggiate il 2013 … scoprirete la Biancolella.

 

 

 

Kalimera 2012

Il colore già fa presagire un vino che ha identità. La Biancolella nell immaginario, un vino di facile beva, scorrevole che non eccede in sussulti, ma si lascia bere con agilità.

Giallo dorato, brillante, naso intrigante quasi dolce, ma non nelle note surmature.  Fiori gialli appena tagliati, ancora integri nel loro essere, quasi una ginestra a raccontarmi un altra regione, frutta sembrerebbe esotica, forse più verso una pesca bianca matura,

La bocca ha grassezza, non scivola, ma accarezza il palato, non cede a facili morbidezze,  l’agrumato nel finale ….

La macchia mediterranea la trovo ovunque nell isola e nel bicchiere anche la dove le vinificazioni sono più spinte e meno rispettose del territorio.

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando il “Terroir” acquisisce significato … Non solo vino, ma storia, tradizioni, cultura e … gli uomini.       Grazie della splendida serata.