“Burlando 2006” parole strappate ad un vetro … il “Carmenere” di Andrea Bragagni

L’attesa era tanta, l’avevo gia incontrato pochi mesi fa in azienda e mi aveva cosi colpito che non aveva potuto non darmene una bottiglia, l’ultima … ultima perchè non ne fa più, l’ultima perchè quella vigna non ha più quelle piantine, estirpate per dar posto ad un altra uva, ultima perchè nessun pazzo potrà reimpiantare un vigneto che qui non ha storia se non la sua.

 

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“2006”, stile, il solito, la ricerca di essere sempre poco invasivi, senza concedersi troppi aggiustamenti, meglio, “nessuno”, affidandosi alla natura, accompagnadola e decidere quando raccogliere l’uva, la più sana possibile.

 

Verde, richiama anche l’etichetta, il peperone verde appena raccolto, che non eccede all’olfatto in giochi empirici con il legno.

 

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Stuzzica il naso, lo solletica con un agrume pungente assieme ad una manciata di spezie, mai troppo invadenti, capaci di dare sfumature.

Ancora effluvi verdi, la fava, anche lei fresca, appena colta.

 

Naso che racconta di gioventù, per un vino che i 10 anni li ha nascosti, prendendosi il tempo come alleato, non gli da rughe, ma una beva facile, un “friendly wine”.

 

 

Amichevole e complesso, portare la giacca e sotto i blue jeans.

Lo riassaggio accorgendomi prima di berlo e poi di cercarne sottigliezze, assieme ad un formaggio caprino, fresco, arricchito da erbe officinali, nasi che non si coprono, si accompagnano, un salume ad arricchire la bocca, avrei scelto un extra brut alla cieca e … ritrovarmi appagato dal finale agrumato del vetro, da un sapidità che aiuta a salivare, acidità.

Art designer R.Orciani
Art designer Roberto.Orciani

 

Scoprirmi stupito ed appagato in un sorriso melanconico di chi sa di aver bevuto un gran vino e di non poterlo bere mai piu’ …

“Burlando 2006”  Ravenna rosso   Andrea Bragagni viticoltore.