“Erasmo Castelli 2009” che grande … Thank’s Maria Pia.

Ci sono vini che hanno una tale personalità che non si perdono mai dentro un vetro.

La cultivar che mi da spesso banalità, stucchevolezze, gradazioni imponenti e maturità mai svolte, poi trovi eccezioni che la fanno unica, non imponente, ma statuaria, non alcolicità, ma compostezza, equilibri tra maturità fenolica e ph, l’eccezione che mi fa innamorare di questo vitigno, arcigno, difficile da domare e chi capace di renderlo elegante, come elegantemente la beva di questa sera riesce a regalarmi .

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

Lei una regina, dai modi sempre composti a nascondere una vivacità unica, una esuberanza anche lei domata dalle fattezze attraenti, morfologicamente incantevoli, che danno agli occhi contorno di giusta misura,

Maria Pia Castelli

per me la regina del sud delle marche, i suoi vini una meraviglia in ogni espressione, dal difficile Stella Flora che mi ha incantato ricordandomi confini oltre le alpi nella sua annata 2008 fino ad arrivare al Sangiovese che credo abbia la maggior dignità espressiva nella nostra regione, noblesse che potrebbe alla cieca trovarsi menzionato tra le grandi bottiglie Toscane e poi lui, il vitigno “arcigno” il Montepulciano che non ti aspetti.

 

 

maria-pia-castelli

 

 

Il 2009 elegantemente c’è tutto, la prugna non prugna in un frutto non eccessivo che gia interseca le note terziare dove l’idrocarburo rende leggiadro l’olfatto. Affumicato, grafite, lavagna, sempre senza mai invadere ogni recettore, ma capace di accarezzare naso ed immaginazione.

 

Art designer Roberto Orciani
Art designer Roberto Orciani

 

In bocca a regalare corrispondenza in una beva facile senza perdere grip, vuole cibo per esaltarsi. Un motepulciano cosi mi piacerebbe viverlo anche nel mio amato Conero … e forse già c’è … forse, intanto Erasmo Castelli 2009 un grande , firmato Maria Pia Catelli parola di “Non solo tappo”.