Ama/triciana …… Lo Chef, la solidarietà, “Rebelot” Milano.

Ci sono momenti che raccogli nel silenzio. Momenti che chiudendo gli occhi ti aprono scenari “tristi”. Macerie, ne abbiamo viste, tante, vicino casa.

 

Un blogger come me racconta spesso dissacrando nel mio stile bicchieri, vetri, bottiglie, rendendo non scontato un assaggio

 

Solidarietà è anche esserci con piccoli contributi, Piccoli aiuti, ognuno come può. Esserci è importante , da benzina a chi non ha mollato. Non solleva muri, ma tende una mano.

 

 

 

Il mondo del vino lo amo anche per chi sta dietro una vite,

ho incontrato tanta sensibilità, come chi sta dietro un quadro, una poesia, capaci di dare emozioni in una forma di arte anche più godibile come per me può esserci dietro un vetro.

Il terremoto che non guarda in faccia nessuno che colpisce senza preavviso, che ti taglia le gambe, ti toglie il sorriso e spesso chi hai vicino.

 

 

 

 

Ti lascia “Solo.”

 

Lei prima ancora che una donna del vino, una cara amica, esplosiva, alle volte indomabile, dentro ….. “vera”, sensibilità che ho fatto mia subito.

 

A farmi conoscere chi sta dietro a prodotti del territorio ora in enorme difficoltà.A Milano con lei, “Roby vieni, la tua penna a raccontare di Matteo, non solo vino, ma dammi un aiuto”

Eccomi,

 

“Rebelot”, lungo i Navigli, lontano da quei posti maltrattati, chilometri a separare le crepe raccontate dai telegiornali eppure chi con quello che sa fare a tendere una mano.

Lui è Matteo Monti Chef , incontra le materie prime, le eccellenze che danno forma ai suoi piatti.

 

 

 

 

La Lenticchia di Sapori dei Sibillini di Luca Testa,  Il pecorino Sopravissiano dell’Azienda Scolastici di Macereto, Giorgio Calabrò ed i suoi salumi ora ancora in grado di dare continuità alla sua produzione grazie alla solidarietà del salumificio Bartocci di Matelica, la Pasta Regina dei Sibillini.

 

 

A cena ad assaggiare il suo piatto, nato per esaltare questi prodotti, il direttore di orchestra che amalgama le singole eccellenze, lo spartito interpretato alla sua maniera, le singole voci ora in un coro a chiedere attenzione, nessuna lacrima, il duro lavoro ancora a dare dignità al destino cieco.

 

Colori, contrasti, amaro e dolce, croccante, sapidità, profumi in un amalgama che gioca in un continuo rincorrersi di sensazioni, sapori che si esaltano ognuno con la sua eccellenza, tradizioni che continuano a vivere, nulla a fermarli, neanche il terremoto

 

Art designer Roberto Orciani

 

Grazie a tutti questi produttori, aiutiamo le eccellenze, ne abbiamo tante, ma non possiamo perderne neanche una …..

 

La rinascita ….. il piatto.

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