L’isola che non c’è …..

L’isola
dentro di noi

 Un “Sogno”
che fin da bambino
ritrovavo nelle favole

“Mediterranea”

l’acqua che
mi ha macchiato La pelle
“la salsedine”

I profumi
“Insoliti”
si intersecano tra loro
Intrecciandosi
mentre
i passi si fanno
oramai piu sicuri
tra i terrazzamenti dove albergano i vigneti

“bellissimi”

Ancor piu belle le donne dell isola
Federica, Maria, Mariella, Antonella ed Alice

Poi gli uomini
Rino, Pasquale
Francesco, Vincenzo, Antonio

Ognuno la sua storia
pazzescamente diverse
pur sempre nativi
ed a guardarli dentro
cosi simili
“orgogliosamente
Ischitani”

La viticoltura qui
gia’ diventa romantica
solo a guardare
L’Epomeo

Sensibilità e storie diverse
In vini che raccontano
L’essenzialita
O la ricerca

Medaglie da leggere
Lanciando la moneta
Come cade, cade bene.

Il taglio Biancolella e Forastera
che accontenta tutti
dove le sottigliezze
del vitigno principe la Biancolella

vinificata in monovitigo regala beve con un respiro piu internazionale nella interpretazione di “Cenatiempo”
sempre frammiste ad un sottofondo cinereo
che si tapezza di sottili accenti agrumati
e sfumature floreali
mentre la rusticità , alle volte quasi rasposa
della forastera dona  carattere
nel monovarietale
e da un piglio piu avvincente al taglio

 

 

 

 

 

 

 

poi Bajola
l altra faccia della medaglia
un “insegnante”
all’università di enologia
che ha saputo far scelte
controcorrente

 

Picasso ed il cubismo
sapeva prima disegnare
Un cavallo, perfettamente,
Con il suo graffio

 immagini
Non per tutti

Cosi,
I vetri di Francesco
“Inusuali”
Quasi sperimentali
I Vitigni

Ma raccontano
La storia dell’isola

Ancora mille immagini tra i miei ricordi
l’emozioni delle piccole grandissime cose
i capperi in un tavola dove i cocci
colorati raccontano il sud

la terrazza inerbita
il mare interrotto
dai rami di ulivo

ed io

“lucky man”

ad avere questi amici.