Tajavent 2014 ….. il Sangiovese, dietro la tenda …. “baffi”

I baffi stirati
Strafottente
Sa darmi filo da torcere

Sulle scale
“sale”
Ha già mangiato

“The cat”
Poi mi regalo
“Un momento”
“So time” mentre ascolto note

Profumo metallico
Quando la pistola
da idrocarburi
La pompa di benzina
Nessuna violenza

Mancava il mio essere come

Carlo spesso
Mi racconta
“Poeta maledetto”

Eccomi

Pigna e resina
Il sangiovese che amo
Sottile
Sembra tutto
Pinot noir o altro
Ed invece
È
“Lui”

I frutti neri,
quasi a dargli connotazioni
da Montepulciano e la sua prugna ,
Potenza del frutto

Mi affascina l’incongruenza della mineralità al naso
E la beva
Quanto mai presente
Che noN si fa intimorire
da nulla

Nel vetro
Si perde
In una dinamicità
Che lo rende unico

Un altro sorso
L’ematico ed il melograno
Amaro e dolce

Cè sempre una punta di
Dolcezza
Che buono

Un altra 2014
L’annata che amo
Da sempre

Il tempo passa
l’ossigeno
Da morbidezze
Toglie
Asperità

La Spezia
che
da equilibri

Quasi a farlo divenire
Troppo
“I’am”

Lo preferisco
Un po freddo
che si lascia spogliare da me

un ultimo sorso
“Ca dei Quattro Archi”
racconta anche momenti
“di me”

I love

Tajavent
Sangiovese Rubicone
Ca dei quattro Archi 2014