“l’Oste” ancora c’è ….. Michele Alesiani ed i suoi vetri

L Oltralpe
Quello sconosciuto
 racconta
Il terroir,
Facile fare il Figo
Assaggiando un Montrachet od un
Gevrey Chambertin,
un Vosne Romanee
di quelli “seri”
Poi magari sono più seri “loro”
 
Ci sono posti
Dove vai e ti porti il vino,
Ma se provochi L oste
Ti diverti.
Lui è
“l’0ste”
Ne sa di vino
E si diverte provando a stupirmi
I suoi piatti
Già fanno la differenza
Poi,
Una serata
Con i vitigni
Gamay, Pinot nero, Syrah
Sottile nel suo approccio agrumato
La beva disinvolta
Quasi un po’ troppo femminea
Sa farti girare
sperando si alzi la gonna
Poi scivola via
Un ultimo sorso …..
sa farmi cambiare prospettiva
ritrova
Piacevolezza
il Gamay
È coraggioso,
“Lui è”
Non può non essere
La denominazione
Non gli da lustro
Ma,
Sottigliezze
Sottilmente raccoglie
Il sottobosco,
Lo devi cercare
Le foglie calpestate
Qua e là “funghi” Invade con la frutta
Poi il rovo
Il legno
Non tannini gallici
Ma il cespuglio bagnato
La beva
“Dritta”
“Taglia!”, il 2011
Sembra di ieri
La salsedine
Il mare, quasi annusando
Un pugno di sabbia
“Conchiglie”.
Monthelie una denominazione
Che sorprende
Lui il Pinot nero
Ecco le rotondità
Lascio
La gonnellina
Lei sapeva scodinzolare
il Beaujolais
la florealita’ del Pinot
“Ora”
sostanza
“Marmorea”
Quasi il chirurgo plastico
Ci ha messo una pezza
Spezie e frutta
In n una mineralita
Appena chiusa da un fondo
affumicato e sensazioni
pepose.
Il syrah
mi accompagnano piatti
leggeri
nessun orpello
scelte attente
facile terminare il piatto
ed accorgersi
di desiderarne un altro
 
thank
Michele Alesiani
Il “Pepe Nero
Cupramarittima
lui
“l’oste”
ad accompagnarmi il Gamay di Chiroubles Famille Dutraive, il Pinot Nero di Monthelie Eric De Suremain, La Syrah di Granit 30 Vincent Paris