“gocce” …. tra virgole e consonanti ….

Ci sono
Quegli
Incontri
Che
Ti segnano

Tra i colori
Scarichi,
Scorbutico
Quasi austero
Non racconta
La viola,
Meno nobile,
attraverso
le viuzze parigine
guardo in alto,
Il geranio,
Balsamico
Fino a sembrare
Hanno dimenticato
Il raspo
In fermentazione

Mentre
Mi racconto
“Altro”
Scoprendomi
A sorridere
“Io c’ero”

Poi
La mano
Raccoglie
Il vetro
Sono li
Le lancette
Inesorabili
rubano
Momenti
Qui regalano
Non tolgono,
Danno
Il giusto
Tempo,
La frutta
Quella che raccogli
Dal rovo
E sui
Viottoli
In montagna
A fianco,
Il bosco

Un Pinot nero
solare
Mai banale
Eleganza,
Maschia

Non finisco
Mai
Senza
Darmi
Ancora eleganza,
Sottigliezze
Sottili,
Mia “mamma”

Lei

C’è dietro tutto
“Me”,
Quel essere
Semplicemente,
Non
Copiabile,
Lei “era”
ora
Impossibile
Non sia
ancora
Dentro di
“me”

Femmineo
Fiori
Delicatamente
Dimenticati
Sulle lenzuole
Chi sa regalare
Un fiore

Anche
Se poi
Sembra
Racconto
“diverso”

Basta solo
Sintonizzarsi,
Non per tutti,
Non mi
Interessa esserlo,
Poi se
Sai andare
Oltre,
C’è
Un mondo
Che è
Anche il tuo
non bisogna aver
Paura,
Di
Essere quel che si
È
E magari
Qualcuno
Puo’
Aver paura

Nessuna
Virgola,
La beva scivola
Chiama
Altri sorsi
Mentre, Incontro
Colori
Scarichi e
Bellissimi,
Quelli che
Sono
Parte di me

Silene 2013 Voltumna

Aris Cirò 2016 Sergio Arcuri